"C’è bisogno di una visione più moderna, saggia e forse più mistica degli animali.
Lontano dalla natura e vivendo una vita fatta di artifici, l’uomo civilizzato osserva gli animali attraverso le sue conoscenze e vede la loro immagine distorta.
Il nostro rapporto con gli animali è limitato poiché noi li consideriamo, con un atteggiamento di condiscendenza e superiorità, esseri incompleti che vivono in un mondo inferiore al nostro.
E così cadiamo in un grosso errore
Gli animali non possono essere valutati con un metro di giudizio umano. In un mondo più antico e più perfetto del nostro essi sono esseri finiti e completi, dotati di sensi che noi abbiamo perduto o non abbiamo mai avuto e comunicano con voci che noi non saremo mai in grado di udire.
Non sono nostri fratelli, non sono nostri subalterni; sono esseri diversi catturati insieme a noi nella rete della vita e del tempo, compagni di prigionia dello splendore e del travaglio della terra."